Montepulciano d'Abruzzo sempre più conosciuto e amato. Parola di Renato Mannheimer

In aumento il numero di italiani che considera il Montepulciano d'Abruzzo uno dei più importanti rossi della penisola: lo afferma Renato Mannheimer, curatore della ricerca ISPO “Vini di qualità: percezioni e mercato”. Alto anche il gradimento della campagna di comunicazione

Non solo largamente conosciuto, ma sempre più percepito come storico vitigno nazionale e grande rosso d'Italia: questo il ritratto del Montepulciano d'Abruzzo che emerge dalla nuova ricerca “Vini di qualità: percezioni e mercato”, illustrata dal professor Renato Mannheimer nell’ambito della presentazione di “Words of Wine – Parole di Vino”, il premio giornalistico internazionale sui vini d’Abruzzo.

Curato dall’Istituto ISPO presieduto dallo stesso Mannheimer, questa seconda analisi ha infatti rilevato, rispetto alla prima ricerca presentata ad ottobre, un aumento della percentuale di italiani che annovera il Montepulciano d'Abruzzo nell'olimpo dei vini più importanti della penisola.

Colpisce anche il dato relativo al gradimento della campagna di comunicazione, promossa a pieni voti dalla metà degli intervistati e individuata dal professore come la principale responsabile di un processo di “crescita stabile” della popolarità del Montepulciano d’Abruzzo - ad oggi conosciuto dal 92% degli italiani.

Inoltre, la ricerca consacra il Montepulciano d'Abruzzo come prodotto ideale per promuovere l'immagine della regione abruzzese in Italia e all'estero (il 53% degli intervistati lo ritiene molto rappresentativo del territorio) e individua ampi margini di sviluppo per i suoi livelli di consumo.

«I dati suggeriscono un mercato potenziale su cui poter lavorare – ha precisato infatti il professore – nello specifico le fasce dei giovani, dei consumatori del Nord e di coloro che bevono altri vini ma non conoscono il Montepulciano d'Abruzzo». I risultati, dunque, possono migliorare: «Una comunicazione efficace e suggestiva come quella portata avanti finora – ha concluso – può davvero contribuire a conquistare altre fette di mercato e a valorizzare ancora di più l’immagine dell’Abruzzo».