Libro Slow Food sul Montepulciano d'Abruzzo: storie, territorio, valori

Non opera geografica, né repertorio di aziende, ma storie di coraggio e racconti di valori e di valore, che si intrecciano con il Montepulciano d'Abruzzo e ne fanno emergere l'identità: presentato a Milano da Marco Bolasco il grande progetto editoriale di Slow Food sul vino rosso d'Abruzzo

Indissolubilmente legato al territorio, di cui riflette ed esprime i volti e la ricchezza: il Montepulciano è decisamente d'Abruzzo per Marco Bolasco, direttore di Slow Food Editore. Intervenuto come relatore a “Words of Wine”, Bolasco parte dalle qualità del rosso abruzzese per illustrare le ragioni che hanno portato Slow Food Editore a volergli dedicare un libro.

Vino dai sapori e dai piaceri autentici, che racconta un intero territorio, il Montepulciano d'Abruzzo incontra in modo naturale l'interesse del movimento del mangiare lento “buono, pulito e giusto”, che nasce – nelle parole dello stesso Bolasco – «in difesa del diritto al piacere».

Il progetto editoriale che sancisce la consacrazione “letteraria” del Montepulciano d'Abruzzo intreccerà le voci degli esperti con quelle dei produttori, per comporre un mosaico di storie che va ben oltre l'informazione geografica o il semplice resoconto in numeri.

L'obiettivo è avvicinare le persone all'identità di questo vino, valorizzandolo come espressione del territorio d’Abruzzo e portabandiera dei suoi prodotti: un'operazione strategica anche sui mercati esteri, su cui il rosso d'Abruzzo esercita un notevole appeal.