I vini d'Abruzzo conquistano Londra

Sale gremite, incontri con i buyer, interesse ed elogi per il vino d’Abruzzo e la sua comunicazione: il bilancio è decisamente positivo per la tre giorni londinese del Consorzio, che ha portato a Londra le DOC regionali 

Cresce l’interesse per i vini d’Abruzzo oltremanica: le etichette regionali sono state protagoniste per tre giorni a Londra con appuntamenti in location d'eccezione. Una cena con importanti giornalisti enologici e Master of Wine ha inaugurato la prima giornata, preludio all'evento "Abruzzo live in London", che è stato protagonista della seconda giornata. L'evento ha previsto una doppia degustazione con i Master of Wine guidata da Marco Sabellico del Gambero Rosso nella prestigiosa Gibson Hall. Sono state registrare circa 500 presenze in due momenti intervallati da incontri B2B tra oltre 40 produttori e buyer, esperti e stakeholder del mondo del vino.

Nella terza giornata, i vini d’Abruzzo hanno invaso la splendida East Room del museo d’arte Tate Modern, la sala che sovrasta il Tamigi ed offre una delle vedute più belle della città londinese, per confrontarsi con gli esperti di Decanter, con lo chef Theo Randall e con un esperto di vino del calibro del giornalista della BBC Graham Mitchell.

Oltre ai prodotti vinicoli, è stata esposta una selezione delle mostre fotografiche presentate al Vinitaly nelle edizioni 2013 2014: le opere dei maestri internazionali della fotografia che hanno dedicato il loro sguardo all'Abruzzo, da Mario Giacomelli a Gianni Berengo Gardin fino ad arrivare a Chris Warde-Jones, hanno incantato gli ospiti della bellissima galleria d'arte.

Grande soddisfazione per gli ottimi risultati raggiunti è stata espressa dal presidente Tonino Verna: «Abbiamo avuto molti incontri e soprattutto ricevuto elogi e incoraggiamenti sia per la formula scelta, quella dell'abbinamento tra vino e arte che per la qualità dei nostri prodotti, sintomo che la strada intrapresa è quella giusta per continuare a sviluppare il mercato dei vini abruzzesi».

«È stato interessante incontrare i produttori di vino dell'Abruzzo – ha detto Graham Mitchell, giornalista della BBC ed esperto di vino - per conoscere la storia che questa regione ha da raccontare. Penso che il Montepulciano d'Abruzzo sia un vino delizioso, ma amo anche il Trebbiano d'Abruzzo. Vengono da un territorio in grado di produrre vini eccezionali che hanno una grande intensità di sapore, una cosa che io cerco spesso nei vini, e che naturalmente per me rappresenta quella che io chiamo la "Ferrari in una bottiglia”».

Lo chef londinese Theo Randall, volto noto dei programmi televisivi inglesi, ha rimarcato che l'incontro alla Tate Modern «ci ha aiutato a capire la grandezza dei vini abruzzesi e le opportunità che hanno questi vini nei ristoranti. Non parlo solo dei ristoranti di alto profilo, ma di tutti i tipi, compresi i caffè e altri locali». Secondo Randall «il pubblico inglese è molto interessato ad essere educato sulla qualità dei vini e c'è bisogno di maggiore sostegno da parte dei fornitori per portare i vini in tutti i locali. Bisogna far conoscere sempre di più il Montepulciano d'Abruzzo».

Abruzzo in London